Invece di abbattere lo stock di debito con un serio piano di dismissioni del proprio patrimonio e di tagliare la spesa corrente nell’ordine di 5-6 punti di Pil, il Premier Monti si accontenta di limare le escrenze più insopportabili agli occhi dell’opinione pubblica mentre continua a succhiare risorse dal Paese, ovunque intraveda qualcosa da spremere.
Nuove tasse; 70 miliardi di debiti non onorati; e nonostante gli ipocriti auspici della classe politica e dei tecnici sul credito alle imprese e alle famiglie, anche i prestiti a tasso agevolato all’1% che la Bce ha concesso alle banche vengono fatti affluire a sostegno dell’emissione di debito pubblico – per far calare lo spread – anziché degli impieghi produttivi.
Lo sforzo di risanamento grava così interamente sulle spalle dei cittadini, ma non da oggi.....